Ron
UNA CITTÀ PER CANTARE

LP Spaghetti Records, 1980

di Andrea Direnzo

UNA CITTÀ PER CANTARE è il primo album che Rosalino Cellamare pubblica nel 1980 con il nome d’arte di Ron. Una sorta di spartiacque tra quello che c’è stato prima, durante il decennio Settanta, e quello che verrà da questo momento in poi. Dopo aver messo il suo talento di musicista e polistrumentista a servizio di Lucio Dalla e Francesco De Gregori nello storico tour Banana Republic «arrangiando, facendo cori e suonando per tutta una lunga e bellissima stagione» (era l’estate ‘79), Ron compone un personale diario che rappresenta l’essenza più vera «di quanto succede, dentro e fuori, a quelli che vanno in giro a suonare e a cantare». Il risultato fa centro per il semplice fatto che il disco è attraversato da un’idea: la voglia di esprimere in canzoni l’esperienza vera e diretta con la musica. Compagni di questo “viaggio” sono gli stessi Dalla e De Gregori, coautori nella maggior parte dei casi delle canzoni, ma non finisce qui. Al seguito c’è una nutrita e incredibile squadra di musicanti formata dalla PFM (Di Cioccio, Djivas, Fabbri, Mussida e Premoli), da Ricky Portera, da Gian Piero Reverberi che arrangia e dirige gli archi in Nuvole e Hai deciso tu, senza dimenticare Shel Shapiro e Alessandro Colombini, quest’ultimo produttore e titolare dell’etichetta Spaghetti Records in società con l’ex Rokes.

A spiccare per bellezza e intensità è il brano che dà il titolo al lavoro, cover italiana di The Road (1972) dell’americano Danny O’Keefe, poi ripresa nel 1977 dal più conosciuto Jackson Browne, ringraziato nei crediti. Prima e seconda parte sono cantate da Ron, segue l’assolo del sax suonato da Dalla che introduce l’intervento vocale di De Gregori. Una gemma impressa nella storia artistica del cantautore pavese, immancabile nei suoi concerti, presente in vari dischi dal vivo, da IL MONDO AVRÀ UNA GRANDE ANIMA (1988) a IN TOUR (2002) insieme a Pino Daniele, Fiorella Mannoia e ancora De Gregori, fino a nuove incisioni tra cui quella in duetto con Loredana Bertè in MA QUANDO DICI AMORE (2005). Altra pagina degna di nota è Io ti cercherò, così ispirata e piena di sentimento da esser riproposta anche da Bruno Lauzi nell’album DIECI BELLE CANZONI D’AMORE (1994). Gli anni Ottanta consacrano definitivamente Ron, prima d’ora conosciuto più che altro come autore, ormai dotato di una propria personalità raffinata e ricercata quanto basta, capace di avventurarsi nell’esplorazione di nuove sonorità, osare nella scrittura dei testi e soprattutto nel saper dare autenticamente voce all’animo umano.

Recommended Posts