Serena Brancale
SACRO
Atlantic, 2026
- Maria (Brancale / Finotti-Brancale)
- Serenata (Abbate-Amoroso-La Cava-Brancale / Maimone-Mercuri-Cremona) – feat. Alessandra Amoroso
- Anema e core (Abbate-Ettorre-Brancale / Cripo-Abbate-Ettorre-FInotti-Brancale)
- Qui con me (FIAT131-Bruno-Mineo-Brancale / Avarello-FIAT131-Barnaba-Brancale)
- Al mio paese (La Cava-Lagona-Buglisi-Abbate-Brancale / La Cava-Abbate-Finotti-Brancale-Capurro)
- La zia (Brancale / Finotti-Marchio-Brancale)
- Solo un’ora (Viacava-AVarello-FIAT131-Porter-Brancale / Avarello-FIAT131-Bottoni-Brancale)
- Stu cafè (Brancale / Avarello-Finotti)
- Fuera (Di Lenola-Finotti-Brancale)
- Gitana (FIAT131-Brancale / FIAT131-Bona-Brancale)
- Bésame mucho (Velàzquez)
- Capatosta (Alborosie-Brancale / Alborosie-Finotti-Marchio-Brancale)
- Baccalà (Marchio-Brancale / Finotti-Marchio-Brancale)
- Magic Puglia (Di Lenola-Brancale / Finotti-Marchio-Brancale)
- Aquello (Mocata-Larramendi)
- Bariamore (Nicole Brancale-Brancale)
SACRO
SACRO è il quarto album in studio per la cantante pugliese Serena Brancale. Arriva dopo quattro anni di attesa e numerosi singoli usciti nel corso del tempo, alcuni di questi hanno conferito una certa notorietà all’artista, come la canzone Baccalà, nella quale il linguaggio diventa meno sofisticato e più vicino alla cultura di massa, evolvendo in poco tempo in un tormentone in dialetto barese. Le tracce sono sedici e la metà sono state scelte come singoli usciti nel corso del tempo, forse è per questo che a molte sonorità e arrangiamenti sembra aver fatto orecchio da tempo.
L’album è scorrevole, anche perché le canzoni sono tutte abbastanza veloci, e vanta numerose collaborazioni.
Gregory Porter canta con lei in Solo un’ora, brano al quale partecipa anche Sayf, questa è forse l’unica traccia più intimista, dai tratti R&B, soul e che permette all’effervescente cantante barese di giocare un po’ di più con la sua bellissima voce. Ancora Gregory Porter e DELIA, questa volta, in Bésame Mucho, una cover appassionata con un arrangiamento importante che si svela in un intrigante menage a trois di voci e di dialoghi sonori. Serenata è stata la hit della passata stagione estiva, con milioni di visualizzazioni sui social, ed è cantata in coppia con Alessandra Amoroso. Al mio paese è la canzone per gli studenti/lavoratori fuorisede cantata con DELIA e Levante, Gitana è in featuring con Richard Bona e ci sono buone chitarre classiche, Capatosta è un brano reggae cantato con Alborosie. Aquello è eseguita con Omara Portuondo e Pamela D’Amico. Nel disco sono riportate anche l’ultra nota Anema ‘e core, altro brano di grandissimo successo popolare, il brano che ha gareggiato al Festival di Sanremo 2026, Qui con me, dedicato alla madre, una canzone profonda, classica, che rende meglio ascoltata nel disco, La zia, una canzone dalle tinte medio-orientali, mentre Bariamore è una dedica sincera e profonda con sentimento per la propria città d’origine. L’album è un insieme eterogeneo di note e di colori, di tinte e di sonorità, di arrangiamenti e di stili, sicuramente non evidenzia particolarmente le caratteristiche canore importanti della musicista barese ma ne mette in risalto altre: il suo essere eclettica, la sua capacità di scrittura, la sua qualità camaleontica di adattamento, il non etichettarsi, il mostrarsi per quella che è: una donna ricca di arte e di idee.
In SACRO non mancano tante citazioni, riferimenti, Amore a piene mani anche verso la città di Napoli, Stu cafè è un vero inno alla lentezza, al piacere che si consuma con il profumo di arabica tostata, è forte per la Brancale il suo legame con questa terra e lo consolida a modo suo, stringendo patti di complicità partenopea attraverso i versi delle sue canzoni. Nell’insieme SACRO è un album a colori, dalle mille sfaccettature, ricco, allegro, vitale, ammiccante al mainstream più caciarone ma carnale, shakerato all’ossigeno attivo.
Imma I.
fotografia: Thom Rever






