Tosello
NEL DISORDINE DELLE COSE

Materiali Sonori, 2025

  1. Nella rivoluzione (Tosello)
  2. Nel disordine delle cose (Tosello)
  3. Salto nel vuoro (Tosello) feat. Edda
  4. La nostra esistenza (Tosello)
  5. La ragazza del mare (Tosello)
  6. Specchio d’acqua (Tosello)
  7. Volti stanchi (Tosello) feat. Mao
  8. Vertigine (Tosello)
  9. Ci sarà un altro autunno (Tosello)
  10. In direzione libera (Tosello)

NEL DISORDINE DELLE COSE

Quarto album per il cantautore polistrumentista valdostano Davide Tosello. A questo corpo discografico vanno aggiunti due Ep di inizio carriera, SILENZIOSAMENTE e ANIME. Prodotto dall’iper attivo Flavio Ferri, questo NEL DISORDINE DELLE COSE si candida a episodio migliore della discografia di Tosello. Un album che esplora il cambiamento e le relazioni, la rinascita e la speranza e lo fa con canzoni rilassate ma che creano un atmosfera affascinante, solo apparentemente semplici e in realtà piene di una complessità che si scopre con ripetuti ascolti. Già il titolo ci indirizza nella comprensione di quanto Tosello vuole comunicare con l’album: il disordine personale, il caos interiore e cosa lega tutti i vari aspetti della nostra esistenza a volte caotica, sempre in rapporto con l’esterno, con la natura, con gli altri, in che modo questo disordine può diventare energia e proiezione.

E se i testi sono decisamente riusciti anche nella loro tendenza onirica e simbolica, le musiche e gli arrangiamenti non sono da meno, capaci di rispettare ogni verso e di sottolinearne la valenza. Qui va sicuramente ascritto, almeno in parte, il merito a Flavio Ferri di cui abbiamo imparato a conoscere il talento di guida artistica in così tante occasioni.

Molto belli i due “featuring”, quello magico di Edda in Salto nel vuoto e quello altrettanto intrigante di Mao in Volti stanchi, probabilmente tra i pezzi migliori di un album privo di punti deboli, omogeneo ma mai noioso.

Michele Neri

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