Tosello
NEL DISORDINE DELLE COSE
Materiali Sonori, 2025
- Nella rivoluzione (Tosello)
- Nel disordine delle cose (Tosello)
- Salto nel vuoro (Tosello) feat. Edda
- La nostra esistenza (Tosello)
- La ragazza del mare (Tosello)
- Specchio d’acqua (Tosello)
- Volti stanchi (Tosello) feat. Mao
- Vertigine (Tosello)
- Ci sarà un altro autunno (Tosello)
- In direzione libera (Tosello)
NEL DISORDINE DELLE COSE
Quarto album per il cantautore polistrumentista valdostano Davide Tosello. A questo corpo discografico vanno aggiunti due Ep di inizio carriera, SILENZIOSAMENTE e ANIME. Prodotto dall’iper attivo Flavio Ferri, questo NEL DISORDINE DELLE COSE si candida a episodio migliore della discografia di Tosello. Un album che esplora il cambiamento e le relazioni, la rinascita e la speranza e lo fa con canzoni rilassate ma che creano un atmosfera affascinante, solo apparentemente semplici e in realtà piene di una complessità che si scopre con ripetuti ascolti. Già il titolo ci indirizza nella comprensione di quanto Tosello vuole comunicare con l’album: il disordine personale, il caos interiore e cosa lega tutti i vari aspetti della nostra esistenza a volte caotica, sempre in rapporto con l’esterno, con la natura, con gli altri, in che modo questo disordine può diventare energia e proiezione.
E se i testi sono decisamente riusciti anche nella loro tendenza onirica e simbolica, le musiche e gli arrangiamenti non sono da meno, capaci di rispettare ogni verso e di sottolinearne la valenza. Qui va sicuramente ascritto, almeno in parte, il merito a Flavio Ferri di cui abbiamo imparato a conoscere il talento di guida artistica in così tante occasioni.
Molto belli i due “featuring”, quello magico di Edda in Salto nel vuoto e quello altrettanto intrigante di Mao in Volti stanchi, probabilmente tra i pezzi migliori di un album privo di punti deboli, omogeneo ma mai noioso.
Michele Neri







