Laura Facci
TUTTE LE MUSICHE DEL MONDO
autoproduzione, 2016
- Terra rossa (Facci)
- Maestro d’armi (Facci)
- 31 dodici 2009 (Poltronieri-Facci)
- Il sangue e la rosa (Facci)
- Incontro senza appuntamento (Poltronieri-Facci)
- Il fiume (Poltronieri-Facci)
- Ora (Facci-Piccoli)
- Brel a Bruxelles (Poltronieri-Facci)
- La nostra tradizione (Poltronieri-Facci)
- Passenger Ticket (Poltronieri-Facci)
- Due pallottole per il suo cuore (Poltronieri-Mutto-Facci)
TUTTE LE MUSICHE DEL MONDO
È una recensione difficile questa, molto difficile. Laura Facci è piombata nella canzone d’autore il 1° agosto di quest’anno, quando ha pubblicato – in formato digitale – il suo primo album. E’ un’entrata a gamba tesa tanto è bella, particolare e avvolgente la sua proposta musicale. Appena ci si riprende si va a vedere chi è Laura Facci: è tante cose, troppe da descrivere compiutamente in poche righe. Andate a cercare notizie, scopritela: scrive, compone musical, sperimenta nuove forme di espressione vocale e corporea, insegna musicalità ai bambini, porta in giro spettacoli in cui ripropone pezzi pregiati dei repertori di artisti come Mario Castelnuovo, Ivano Fossati, Fabio Concato e molti altri. E ora arriva questo suo primo album, undici perle a formare una collana elegantissima e brillante. Laura Facci gioca con la sua voce un po’ jazz ma anche meravigliosamente pop: è lei, la voce, la protagonista di questo disco, si eleva sicura tra arrangiamenti sofisticati e strumenti e soluzioni insolite (ascoltate la conchiglia usata come percussione in Terra rossa e l’atmosfera fantastica creata per la bellissima Maestro d’armi). Una menzione speciale la merita Il sangue e la rosa, canzone dedicata alle donne vittime di femminicidio del 2012. E poi c’è la confezione del CD disponibile da settembre, una cosa mai vista, raffinatissima: impossibile da descrivere. E’ un regalo di Natale, un oggetto prezioso di altri tempi, degna cornice di un quadro sonoro di rarà intensità. Bellissimo.
Michele Neri (Vinile 4, settembre 2016)






