Franco Simone
STABAT MATER

CD Skizzo, 2015

di Andrea Direnzo

Una carriera lunga cinquant’anni, iniziata nel 1972 con la vittoria a Castrocaro; successi da Hit Parade, tra cui Tu… e così sia, Respiro e Paesaggio; una grandissima popolarità nei paesi latino-americani, dove le sue canzoni sono considerate patrimonio culturale. Nonostante tutto, Franco Simone non si è adagiato sugli allori, non ha smesso di alimentare un sogno che aveva fin dal suo esordio: musicare la sequenza dello Stabat Mater attribuita a Jacopone da Todi, scritta in latino e risalente al XIII secolo, già affrontata da importanti compositori come Giovanni Pierluigi da Palestrina, Alessandro Scarlatti, Antonio Vivaldi, Luigi Boccherini, Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, solo per citarne alcuni. Quel sogno mai abbandonato è divenuto realtà quarant’anni dopo. Nel 2015 il cantautore salentino, originario di Acquarica del Capo, ha pubblicato l’omonima opera rock sinfonica da lui interamente composta dentro cui convergono ispirazione, passione, sensibilità e fede, il tutto sostenuto da uno slancio emotivo che si avverte forte fin dalla prima nota. Il dolore della Vergine Maria, in lacrime ai piedi della croce su cui pendeva il Figlio, è raccontato con forza e compenetrazione di sentimenti, un tuffo empatico nel cuore di una madre trafitta e dilaniata da tristezza e sofferenza. Questo dolore non si ferma sul Golgota, ma diventa universale, interpella tutti e appartiene a ogni essere umano.

Dalla bravura e, diciamolo pure, dal talento di Simone sgorga una trama musicale di straordinaria suggestione fatta di momenti in crescendo di potente impatto: dall’iniziale Stabat Mater a Sancta Mater, fino alla conclusiva Quando corpus, rivestiti da una solida miscela di sonorità rock, classiche e da musical, messa a punto dal bravo Alex Zuccaro, che non affossa l’espressività e l’intensità della componente melodica. La voce di Franco vibra di un particolare fuoco che l’ha sempre contraddistinto rendendolo unico e originale nel panorama canoro nazionale e internazionale. Per averne conferma, qualora ce ne fosse bisogno, basta ascoltare l’accorata interpretazione di Benedicta. Al suo fianco ci sono due ugole altrettanto speciali, quella del tenore Gianluca Paganelli e quella del rocker Michele Cortese che danno prova del proprio valore sia in versione solista (Pro peccatis e Virgo virginum per il primo, Quis est e Tecum per il secondo), sia negli episodi corali. Lo stesso Cortese è curatore degli impeccabili arrangiamenti vocali in cui si odono echi provenienti, ad esempio, dai Queen e da Jesus Christ Superstar. Completano il disco due tracce extra proposte dal soprano Rita Cammarano che bissa Pro peccatis e Virgo virginum.

Lo STABAT MATER di Franco Simone ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali; notizia recente è la distinzione onorifica di Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” di cui il cantautore è stato insignito, meritato riconoscimento all’uomo e all’artista che nel tempo ha saputo mantenere intatta l’autenticità della sua essenza.

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