Seventeen Fahrenheit
FREAK
SoundInside, 2025

di Michele Neri

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La frase “al femminile” qui non la troverete perché Enza, Adriana, Annamaria ed Eloise non sono solo donne, sono artiste. Fanno musica e non importa che Seventeen Fahrenheit sia un quartetto formato da quattro musiciste di sesso femminile. Davvero non importa. È UN QUARTETTO, basta questo.

Due chitarre, basso e batteria. Rock, forse derivativo, non originale ma rock. Rock che si alterna a ballate, bello da ascoltare: tensione e lacrime, emozioni e vibrazioni. Questo è il loro disco d’esordio che arriva dopo oltre 15 anni di gavetta e si sente. C’è sfrontatezza in questo disco. C’è dinamica che è forse la cosa più importante in un disco di rock sincero e onesto.

Facciamo un passo indietro. Enza Palmiero, Annamaria Pacilio, Adriana Cristiano ed Eloise Canciello formano il complesso Seventeen Fahrenheit nel 2009. Si conoscono da anni, sanno dove vogliono andare. La gavetta coincide con l’adolescenza. Suonano, suonano e imparano. Si amalgamano e arrivano all’esordio discografico, grazie alla lungimiranza di Jex Sagristano e della sua SoundInside. Un album potente e incisivo. Questo è rock, tirato e romantico, vulcanico e avvolgente, che abbraccia e stordisce.

L’album esce in vinile, in una tiratura raffinata – 300 copie – che comprende la busta interna stampata con fotografie e i testi, il CD e un pieghevole con le foto delle quattro musiciste.

Il progetto Seventeen Fahrenheit entra nella musica italiana con decisione ed eleganza, oltre al rock diffuso a piene mani c’è il look affascinante delle quattro artiste, ci sono le ballate non prive di ironia, c’è la ritmica solida e la voce evocativa di Palmieri, la formazione senza tastiere che non concede orpelli e l’approccio comunque amichevole dell’intero lavoro. Oggi non è facile proporsi così, ma è bello riuscire a farlo. E il progetto Seventeen Fahrenheit c’è riuscito.

(da Ardisc, giugno 2025)

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