Marlò
INTRO
CD autoprodotto, 2016
di Michele Neri
Ma quanti dischi d’esordio ci sono di questo livello? Federica Di Marcello ha messo tutta la sua eleganza in queste canzoni e ha giustamente fatto aprire il disco dal rumore di una bottiglia stappata. E da brindare c’è di sicuro ma anche senza vino o spumante la testa avrebbe girato lo stesso all’ascolto di tanta bellezza. Un sogno bellissimo apre le danze ed è subito chiaro che non si esce indenni da un ascolto così. La voce di Federica e la produzione di Francesco Fugazza (suoi anche gli arrangiamenti), sembrano fatti per stare assieme e la doppietta successiva formata dall’amara La donna di scorta e dalla cinematografica Via Borsi, ispirato a una storia vera (ma c’è l’impressione che l’autobiografia sia una strada frequentata spesso da Marlò per scrivere questo disco), conferma in pieno questa sensazione. Via Borsi, una canzone dall’ìmpatto facile e irresistibile assieme, ci regala una melodia che sbatte contro il muro per la bellezza, grazie anche a una prova vocale di alta classe.
L’ultima notte sulla terra ci porta in una dimensione di gratitudine e di condivisione ma anche di opportunità mancate. Per la canzone è stato realizzato anche un elegante e raffinato video. La magia continua con Il pozzo nell’anima, strutturato come una marcia vagamente solenne e con un utilizzo bellissimo dell’accompagnamento vocale da parte di Federica. La mente mente e Come i fiori a maggio tornano a concetti più universali, espressi sempre con la medesima grazia che abbiamo imparato ad amare sin qui. Con la bellissima Il salice, Federica torna al discorso diretto, utilizzando indovinate analogie con esseri viventi non senzienti oppure oggetti inanimati.
Il disco si chiude con una delicata Déjà vu e con Outro, un breve strumentale composto da Fugazza. Oltre a federica / Marlò che suona il pianoforte in Come i fiori a maggio e Francesco Fugazza impegnato al Moog e ai campionamenti e ad offrire i cori, intervengono nel disco – e meritano di essere citati – Giuseppe Chiara (chitarre, basso, sintetizzatori); Marco Fugazza (percussioni in Via Borsi) e Michele Cocciardo (batteria e percussioni). In Un sogno bellissimo canta anche James Prosser nella parte in inglese.
Originale anche la foto di copertina (foto di Niko Giovanni Coniglio e trucco di Stefania Epifano) per un disco davvero da ascoltare e da godere. Questa enfasi la potete facilmente valutare cercando questo disco. E’ un grande peccato che Marlò non abbia voluto incidere nulla da quel 13 maggio 2016, giorno in cui venne pubblicato INTRO. Ci si può imbattere in sue interpretazioni estemporanee sui social, sempre incantevoli, ma la discografia italiana ha bisogno di dischi così raffinati.






