Erica Boschiero
UN POSTO SULLA TERRA

Squi[libri], 2025

  1. Un posto sulla terra (Boschiero-Cenci)
  2. Di ambra le ferite (Boschiero)
  3. Il futuro (Boschiero)
  4. Gli alberi hanno grandi orecchie (Boschiero-Capodacqua-Cenci)
  5. Una cosa sola (Boschiero)
  6. Fragile non è debole (Boschiero-Cenci)
  7. Le stelle sono inquiete (Boschiero-Cenci)
  8. Non siamo isole (Boschiero-Cenci)
  9. E torneranno i prati (Boschiero-Cenci)

UN POSTO SULLA TERRA

È un gioiello questo nuovo album di Erica Boschiero, brilla delicato. Ogni ascolto restituisce qualche colore nuovo, un riflesso diverso che incanta sempre più.

Realizzato a Roma con la collaborazione di una serie di musicisti di altissimo livello, Stefano Cenci e Tony Pujia ad esempio che hanno prodotto e arrangiato l’intero lavoro. Con loro una sezione ritmica di grande esperienza formata da Luca Trolli alla batteria e Marco Siniscalco al basso cui si uniscono i mille suoni del percussionista Arnaldo Vacca.
Una formazione ridotta quindi che dona all’album una grande coesione progettuale ed evidenzia le migliori caratteristiche di ciascuna canzone.

La partenza è affidata al singolo che dà il titolo all’album – musica di Stefano Cenci e testo di Erica Boschiero – e ci fa capire subito che ci troveremo di fronte a canzoni eleganti e a testi importanti, cosa cui Erica ci ha da tempo abituati. E che ci sia stata una certa ricerca in ogni suono del disco, si intuisce dalla seguente Di ambra le ferite, riflessiva e sognante. Un accoppiata perfetta è quella formata da due tra gli episodi migliori dell’album, Il futuro e Gli alberi hanno grandi orecchie, questa con il testo scritto da Erica con Paolo Capodacqua e già presente nel repertorio della cantautrice che l’ha anche proposta live proprio con Paolo. UN POSTO SULLA TERRA continua con la delicata ballata Una cosa sola e con un trittico di grande livello, Fragile non è debole, Le stelle sono inquiete e Non siamo isole, altro caso, come la title-track, in cui Erica scrive il testo su musica di Stefano Cenci. In realtà circa metà dell’album è opera di Boschiero e Cenci per quanto riguarda le musiche, compresa le bellissima E torneranno i prati, brano che chiude un album che si può definire “vero” oltre che bello e non è che accade spesso. Un album che merita diffusione, di essere ascoltato, prodotto e arrangiato benissimo, un album che fa bene alla Canzone Italiana.

Michele Neri

Recommended Posts