Emanuele Colandrea
UNO

29Records, 2025

1. Sabbia e cemento (Colandrea)
2. Sarà bello (Colandrea)
3. Andiamo camminiamo lavoriamo (Colandrea)
4. Ho imparato (Colandrea)
5. Sarà bello (Colandrea)
6. Ti ho aspettata tutti i giorni (Colandrea)
7. A forza di essere gente (Colandrea)
8. Con le mani nella guerra (Colandrea)
9. Altro che Colandrea (Colandrea)
10. Osso di mela (Colandrea)
11. Te l’ho detto già (Colandrea)
12. Un giorno tre autunni (Colandrea)
13. Amarsi è rivoluzione (Colandrea)

di Alberto Marchetti

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EMANUELE COLANDREA

AMARE È RIVOLUZIONE E ABBRACCIARE È SOGNO D’ANARCHIA

Ci sono luoghi che hanno qualcosa di speciale, un’aria che stimola, un fervore che coinvolge, uno stimolo alla considerazione profonda, un genius loci fertile e creativo che si traduce in qualità artistica inusitata. In questo caso parlo di Giulianello, piccola frazione della più conosciuta Cori, in provincia di Latina, che vanta al momento almeno due eccellenti cantautori che meritano un pieno e ampiamente meritato riconoscimento: Galoni ed Emanuele Colandrea. I due non solo si conoscono ma collaborano da sempre (Colandrea ha prodotto gli album dell’altro e lo accompagna alla batteria nei live), in comune oltre i natali alcune caratteristiche compositive e liriche, un approccio critico e poeticamente ironico alla contemporaneità e ai suoi molteplici vizi.

Dopo le esperienze giovanili con i gruppi Cappello a Cilindro e Eva Mon Amour condensati nel 2015 con l’album d’esordio, un’antologia di brani, scritti allora, rivisti e “Ritrattati”, appunto, pubblica l’Ep CANZONI DALLA FINE DELL’ANNO e a seguire, nel 2016, l’album racconto UN GIORNO DI VENTO, nove bozzetti legati al tempo e alle sue capricciose varianti, ai salti e alle abitudini, di ricordi a tempo, di riti e risate, di attese e di scatti d’amore. Con Erika quell’anno vince a Musicultura. Nel 2017 ripropone RITRATTATI in versione deluxe con tre rielaborazioni extra e un inedito. Nel 2020 pubblica l’Ep I MIEI AMICI IMMAGINARI con ospiti Galoni, Lucio Leoni nel brano Il mio amico parla male che dedica il suo tempo a stilare un elenco di decadimenti da evitare, e Roberto Angelini, per un mini album riflessivo, rivolto alla valorizzazione delle piccole cose e alla conservazione dei rapporti di amicizia salvifici. 

Del 2022 è BELLI DRITTI SULLA SCHIENA, un album, produttore e ospite Pier Cortese, che mostra evoluzione e ricerca all’interno di quel minimalismo letterario che è ormai stile e proclama, dove trovano posto il valore dei sentimenti, la franchezza dei rapporti.

Il nuovo album, scritto, suonato arrangiato registrato mixato e masterizzato dal nostro, denominato semplicemente UNO, è simultaneamente disco della maturità e della ripartenza, ricerca della propria autenticità (Ho imparato), completamento nella coppia (Sabbia e cemento, Sarà bello, Ti ho aspettata tutti i giorni) presenza critica nel mondo (Con le mani nella guerra), consapevolezza di dover ricominciare a ricominciare, elogio della lentezza (Andiamo camminiamo lavoriamo, brano di ciampiana memoria), famiglia mai scontata (A forza di essere gente, Osso di mela). L’album è molto omogeneo e la matrice folk che ha sempre accompagnato Emanuele si fa, nell’essenzialità dei suoni e della voce, più efficace che mai, le melodie davvero indovinate e i refrain di grande effetto, i versi originali sono ricchi di arguzie e sfumature, la voce interpreta e convince. Siamo di fronte a un album importante, tra i migliori ascoltati nell’ultimo anno.

(da Vinile 49, maggio 2025)

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