Cristiana Verardo
L’AVVERSARIA
Zero Nove Nove, 2025

  1. Innamorarsi piano (Verardo-Quarta)
  2. Amore neve (Verardo)
  3. Tu sei qui (Verardo)
  4. Addio (Verardo) – feat. Carmine Tundo
  5. Andiamo a casa (Verardo-D’Avenia)
  6. Una notte senza dire niente (Verardo-Preite) – feat. Rita Marcotulli
  7. L’avversaria (Verardo-Bubbico)
  8. Carissimo oppressore (Verardo-Vitali-Nico-Greco)

L’AVVERSARIA

Terza pubblicazione per Cristiana Verardo con questo suo L’AVVERSARIA, un album molto dolce ed evocativo di tempi passati e atmosfere che non tornano più. La cantautrice salentina riconosce la crescita dolorosa che ha comportato scrivere e registrare questo album, ma ne apprezza anche l’essersi ritrovata e la riscoperta di se stessa, attraverso la nascita delle sue canzoni. Innamorarsi piano parla della calma che occorre all’inizio di ogni amore, dell’entrare in punta di piedi nella vita altrui, di questa canzone (già singolo) come di Amore neve c’è anche il video musicale; Addio è in featuring con Carmine Tundo, mentre Una notte senza dire niente vede l’importante partecipazione di Rita Marcotulli che si lascia ascoltare in tutta la sua bravura. La canzone che dà il titolo all’album è davvero molto intensa, tanto che potrebbe prestarsi assolutamente come colonna sonora di un meraviglioso film di Ferzan Ozpetek. Carissimo oppressore si scaglia contro tutto ciò che opprime, contro chiunque sovrasti e si senta legittimato a farlo, e parla al cuore di ogni oppressore che un tempo è stato un bambino.
In un mondo che rifiuta i sentimenti, come uno dei peggiori crimini dei quali l’uomo possa tacciarsi, trovare un album così sentimentale, che parla al cuore e di cuori è ormai una rarità, ed è stato un piacere ascoltarlo, potremmo definire Cristiana Verardo, non solo una cantautrice, ma una cantautrice “in via di estinzione” per la sua capacità di farci percepire non solo i suoi sentimenti, ma la sua passionalità, la sua sensualità attraverso solo la voce.
La musica e le atmosfere dell’album sono molto da anni Ottanta, sembrano canzoni che avremmo potuto tranquillamente ascoltare in un’altra epoca e questo ci piace molto.

Imma I.

 

fotografia: Martina Loiola

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