Bianca d’Aponte
ENSEMBLE PER BIANCA D’APONTE
G-RO Dischi, 2025

  1. Anima scalza (d’Aponte)
  2. Benvenuto anche a te (d’Aponte)
  3. Cantico dei matti (d’Aponte)
  4. Canto di fine inverno (d’Aponte)
  5. Clessidra (d’Aponte)
  6. Come Dorothy (d’Aponte)
  7. Mary (d’Aponte-Avogadro)
  8. Ninna nanna in re (d’Aponte)
  9. Respira piano (d’Aponte)
  10. Straniero (d’Aponte)

ENSEMBLE PER BIANCA D’APONTE

 

Un disco atteso da molti e per molto tempo. Bianca d’Aponte era una cantautrice di grande talento, con Fausto Mesolella stava lavorando al primo album, aveva realizzato diversi provini, alcuni anche più strutturati, realizzati in momenti diversi per Sugar e BMG. Nell’estate del 2003 un malore improvviso strappa Bianca d’Aponte all’affetto dei suoi cari e priva la musica italiana di un talento puro, il suo.
Nel 45° anniversario della sua nascita, da un’idea di Mauro De Cillis ed Elisabetta Malantrucco, nasce il progetto di pubblicare, per la prima volta assieme, una selezione delle sue canzoni. Mamma Giovanna e papà Gaetano accolgono con entusiasmo l’idea di pubblicare questo album di meraviglie e si forma un gruppo di lavoro che oltre a De Cillis e Malantrucco, comprende Enrico Deregibus, Duccio Pasqua, Ferruccio Spinetti e Cristiana Verardo. Si scelgono i modi di lavorazione e i brani da inserire tra i tanti a disposizione. Si tratta pur sempre di provini anche se affascinanti e pieni di intensità, realizzati inoltre in tempi diversi e quindi con sensibilità differenti. Incredibile quindi il lavoro dei vari artisti che hanno preso queste registrazioni grezze e ne hanno fatto un’opera coesa, emozionante. Prima di tutto un lavoro di restauro pazzesco sui nastri originali fatto da Tommy Bianchi con la supervisione del mago dei suoni Foffo Bianchi.

E così è nato questo ENSEMBLE PER BIANCA D’APONTE, Per l’apertura si è scelto Anima scalza, partendo da un provino voce e chitarra (Fausto Mesolella), registrato nel Gaiastudiorecording del chitarrista su cui sono intervenuti in post produzione con grande eleganza, Ferruccio Spinetti, Mimì Ciaramella e Andrea Beninati, rendendolo un pezzo moderno e intrigante. Benvenuto anche a te è invece lasciato così com’era, sempre Bianca e Fausto da soli. Giuseppe Barbera si è occupato di Cantico dei matti, una delle cose forse più belle del disco. Con lui Sandro Rosati al basso e Giulio Proietti alla batteria. La cantautrice e produttrice Cristiana Verardo ha invece impreziosito Canto di fine inverno, oltre a lei (chitarra classica, chitarra percussiva e cori), Raffaele Quarta alla chitarra elettrica, al basso, alle tastiere e ai synth. Saverio Lanza e Cristina Donà intervengono invece su Clessidra. Anche Come Dorthy la troviamo nella sua forma originale con Bianca accompagnata alla chitarra da Biagio Felaco. Così come Mary, prodotta e arrangiata dal polistrumentista Alessandro Crescenzo che si occupa di tutti gli strumenti. Una coppia eccezionale di musicisti, Mauro Palmas e Marcello Peghin, si prendono cura di Ninna nanna in re mentre Ferruccio Spinetti e il violoncellista (qui anche percussionista) Andrea Beninati, sovraincidono il provino di Respira piano in cui Bianca era accompagnata da Biagio Felaco. Altro pezzo tra i migliori di un lotto privo di punti deboli.
Chiude la raccolta la bellissima Straniero, prodotta e arrangiata da Bungaro che ci suona anche la chitarra accompagnato dal pianista Max Calò.
Le note di copertina sono di John Vignola. L’artwork di Clelia LeBouef e il design di Rita Zunno.

Un disco che non lenisce il dolore ma lo riveste di suoni e di bellezza, che commuove ma che riesce anche a essere quello che dovrebbe essere: un bellissimo disco di una cantautrice… che già aveva il suo posto nella nostra storia musicale grazie a un Premio a lei dedicato dai suoi genitori e che ora lo consolida con il suo esordio discografico. E che esordio.

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