Veronica Marchi
BIANCA
Osteria Futurista/Indiehub/Freecom, 2025
- E tutto il resto sarà vita (Marchi-Giungato)
- Lea (Marchi-Ferrarin-Giungato)
- Anni 90 (Marchi-Giungato)
- Ogni piccola parte di me (Marchi-Giungato) con Andrea Mirò
- Come eravamo (Marchi-Giungato)
- Giù (Marchi-Giungato) con Eva
- Le tue bugie più belle (Marchi-Giungato)
- E ritrovarti sempre (Marchi-Giungato)
- 13 ottobre (Marchi-Cordio-Giungato) con Cristiana Verardo
- Piove molto (Marchi-Giungato)
- Io ti ho amata (Marchi-Giungato)
BIANCA
A distanza di sette anni dall’uscita di NON SONO L’UNICA, la cantautrice veronese, Veronica Marchi, ritorna con un nuovo album dal titolo BIANCA, che emana purezza e candore, così come il titolo sembra evocare. Le canzoni sono undici, la musica funge più da accompagnamento, difatti la parte sonora è prettamente acustica, minimalista, essenziale, senza grandi fronzoli. La voce, nella sua forte dolcezza, si fa strumento e i testi, sapientemente elaborati, mandano messaggi profondi e sentiti in chiave pop. Ogni piccola parte di me è cantata con Andrea Mirò e c’è la partecipazione di Stefano Giungato come nella composizione di tutti i brani; altro featuring lo troviamo nel brano 13 ottobre con Cristiana Verardo e in Giù con Eva. Le canzoni sono tutte molto delicate, sussurrate, solo E ritrovarti sempre ha una ritmica più serrata e viene quasi recitata più che cantata.
I testi sono molto accurati, le metafore sono ricercate, le figure retoriche non si contano, è un album letterario, che gioca con la struttura delle strofe, la caduta degli accenti e i piedi dei versi. “Prima di chiedere un ‘sempre’ si deve fare spazio veramente”, sono parole cantate al vento ma che sembrano mandare messaggi a qualcuno che è lontano. E come non ritrovarsi in Le tue bugie più belle?
BIANCA è un album profondo, riflessivo, per quanto sia molto coerente la linea musicale in ogni singolo brano, non scade mai nella ripetitività, o nella banalità.
Imma I.
fotografia: Antonia Di Bella







