Paolo Pieretto
LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI
Maremmano Records, 2025

  1. Questa vita in mezzo ai denti (Pieretto)
  2. Singolo (La gente vuole pezzi semplici) (Pieretto)
  3. Buonanotte zombie (Pieretto)
  4. Schwa (Pieretto)
  5. Braies (Pieretto)
  6. Faccio solo il mio lavoro (Pieretto)
  7. Il fannullone (Pieretto)
  8. Bambini & Co. (Pieretto)
  9. Magari domani (Pieretto)

LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI (COMIZI MUSICALI)

Paolo Pieretto ritorna alla musica suonata, dopo dieci anni di silenzio, attraverso il suo: LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI (Comizi musicali) e lo fa con il linguaggio che gli è più consono: quello ironico, sarcastico, pungente e politicamente scorretto. In barba a tutto ciò che viene professato in maniera propagandistica per mantenerci tutti super partes, privi di opinioni, Pieretto risponde, come un moderno Rhett Butler: “Francamente, me ne infischio!” e, nel suo disco, che nei sottotitoli recita la didascalia “comizi musicali”, non si trattiene e manda messaggi urbi et orbi, proprio come se stesse parlando per convincere i suoi elettori, senza paura alcuna di ferire questo o quello, dell’ideologia woke ne fa polpette e carne da macello.
L’album è irriverente e ottimamente riuscito proprio per la sua schiettezza.
Questa vita in mezzo ai denti è una dichiarazione di autenticità; Singolo (La gente vuole pezzi semplici) è un featuring con l’attrice comica Laura Formenti; Buonanotte zombie affronta il tema dell’incapacità di ribellarsi e del disagio sociale che avanza sempre più; Faccio solo il mio lavoro è una canzone sui luoghi comuni e sulle scuse di chi preferisce fare da scaricabarile, invece che assumersi la responsabilità per cambiare le cose; Il fannullone denuncia il furto di libertà del quale siamo vittime più o meno tutti grazie al capitalismo; Magari domani parla dell’arte della procrastinazione insita in ciascuno di noi.
LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI è un album diretto, musicalmente piacevole, anche divertente e terribilmente sfrontato, come ne abbiamo sinceramente bisogno. È un album coerente con i tempi che viviamo e privo di ipocrisie e, parafrasando un verso di una sua canzone, tutti sogniamo il ritorno degli anni Ottanta e Novanta ma in pochi agiamo affinché questo avvenga. I testi sono molto ben strutturati.

Imma I.

 

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