Paolo Pieretto
LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI
Maremmano Records, 2025
- Questa vita in mezzo ai denti (Pieretto)
- Singolo (La gente vuole pezzi semplici) (Pieretto)
- Buonanotte zombie (Pieretto)
- Schwa (Pieretto)
- Braies (Pieretto)
- Faccio solo il mio lavoro (Pieretto)
- Il fannullone (Pieretto)
- Bambini & Co. (Pieretto)
- Magari domani (Pieretto)
LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI (COMIZI MUSICALI)
Paolo Pieretto ritorna alla musica suonata, dopo dieci anni di silenzio, attraverso il suo: LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI (Comizi musicali) e lo fa con il linguaggio che gli è più consono: quello ironico, sarcastico, pungente e politicamente scorretto. In barba a tutto ciò che viene professato in maniera propagandistica per mantenerci tutti super partes, privi di opinioni, Pieretto risponde, come un moderno Rhett Butler: “Francamente, me ne infischio!” e, nel suo disco, che nei sottotitoli recita la didascalia “comizi musicali”, non si trattiene e manda messaggi urbi et orbi, proprio come se stesse parlando per convincere i suoi elettori, senza paura alcuna di ferire questo o quello, dell’ideologia woke ne fa polpette e carne da macello.
L’album è irriverente e ottimamente riuscito proprio per la sua schiettezza.
Questa vita in mezzo ai denti è una dichiarazione di autenticità; Singolo (La gente vuole pezzi semplici) è un featuring con l’attrice comica Laura Formenti; Buonanotte zombie affronta il tema dell’incapacità di ribellarsi e del disagio sociale che avanza sempre più; Faccio solo il mio lavoro è una canzone sui luoghi comuni e sulle scuse di chi preferisce fare da scaricabarile, invece che assumersi la responsabilità per cambiare le cose; Il fannullone denuncia il furto di libertà del quale siamo vittime più o meno tutti grazie al capitalismo; Magari domani parla dell’arte della procrastinazione insita in ciascuno di noi.
LA GENTE VUOLE PEZZI SEMPLICI è un album diretto, musicalmente piacevole, anche divertente e terribilmente sfrontato, come ne abbiamo sinceramente bisogno. È un album coerente con i tempi che viviamo e privo di ipocrisie e, parafrasando un verso di una sua canzone, tutti sogniamo il ritorno degli anni Ottanta e Novanta ma in pochi agiamo affinché questo avvenga. I testi sono molto ben strutturati.
Imma I.







