Grazia Di Michele
SANTE BAMBOLE PUTTANE

CD Incipit, 2019

di Giulia Pratelli

Sante Bambole Puttane è il quindicesimo album in studio di Grazia Di Michele, colonna portante della canzone d’autore italiana.
Da sempre attenta alle tematiche sociali e in particolar modo alla condizione femminile, la cantautrice torna sulla scena nel 2019 con questo disco davvero particolare in cui ogni brano porta il nome di una donna e ne racconta la storia. Sono dieci le vite a cui dà voce, sei delle quali scritte insieme alla sorella Joanna, proseguendo una collaborazione importante che dura da ormai molti anni.

È un lavoro intenso, un viaggio mai banale tra le pieghe di un universo femminile ricco e sfaccettato: quelle che si raccontano sono bambine, ragazze, donne adulte con vite diverse ma accomunate dal loro lottare ogni giorno per veder riconosciuto il proprio spazio, per strappare al mondo il diritto ad esistere, a fiorire, a lasciare un’impronta.

C’è spazio per tutte in questo album, a partire da Lora, cresciuta nell’ombra di una vetrina di Amsterdam, passando per Amina che si prepara a partire su un gommone per lasciare la sua Africa. Ci sono Irina l’artista di strada, Sonia che ogni giorno sopravvive alla violenza domestica, Dorina che volteggia sul trapezio sfidando le leggi della gravità. Ci sono anche Helen, angelo che porta conforto a un detenuto nel braccio della morte, la giovanissima Habi e il suo cuore lanciato tra la gente, cantata insieme a Daniela Iezzi, Apollonia e quel dono di vedere “cose che gli altri non vedono” (alla quale l’artista ha dedicato anche l’omonimo libro, pubblicato nel 2019 per Castelvecchi Editore). Infine Raya, il suo desiderio di lasciare la terra dei Nenet per rispondere al richiamo della città e alle promesse di una vita migliore, e Zelda, nata dalla penna del collega e amico Ernesto Bassignano e qui presentata in una veste rinnovata che gli dona una nuova vita.

Gli arrangiamenti sono curati fin nel minimo dettaglio e si sposano alla perfezione col racconto e con l’interpretazione vocale dolce ma sempre puntuale e decisa. I diversi strumenti si amalgamano con intensità e la sensazione all’ascolto assomiglia molto a quella di un live in studio.

Con grande passione e sapienza, questo disco rende onore alle donne e alle loro mille sfumature, ben aldilà degli stereotipi maschili (e maschilisti) consolidati nei secoli che vorrebbero racchiuderle nelle sterili categorie di sante, bambole o puttane. Un lavoro che rifiuta la superficialità e scende in profondità per affondare lo sguardo in tutte le sfaccettature di quel “salto mortale” che è la vita.

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