Rossella Seno
PURA COME UNA BESTEMMIA
Azzurra Music, 2020
1. Mare nostro (De Luca)
2. Ascoltami o Signore (Sirianni)
3. Principessa (Pavone-Germini)
4. La ballata delle donne (Sanguineti-Rufo)
5. Gli occhi di Stefano (Caccamo-Pintucci)
6. La città è caduta (Pavone-Germini)
7. Luna su di me (Fiorucci-Germini)
8. La chiamano strega (Caccamo-Germini)
9. Io che quando posso (Passante-Germini)
10. Remi e ali (Passante-Germini)
11. Lasciatemi stare (Caccamo-Germini)
12. Sei l’ultimo (Passante-Germini)
13. Puri come una bestemmia (Sirianni)
Come una celebre frase di Gigi Marzullo, mi faccio una domanda e mi do una risposta. Questo è uno dei dischi più belli degli ultimi anni per quanto riguarda certa musica italiana? Senz’altro sì.
In realtà è un quesito che si risolve facilmente sin dai primi istanti di Mare nostro, uno scritto di Erri de Luca, breve introduzione che sfocia in Ascoltami o Signore, brano di Federico Sirianni, autore anche della title-track (una delle cose più belle in un album quasi perfetto).
Rossella Seno ha riunito una serie di artisti e compositori straordinari: da Pino Pavone e Matteo Passante, dal citato Sirianni a Piero Pintucci e ancora Lino Rufo. Paolo Fiorucci e Michele Caccamo. Dirige il tutto Massimo Germini, compositore di diverse musiche e protagonista della realizzazione artistica con la supervisione di Alberto Menenti.
Seno è interprete sicura e di classe con un repertorio davvero di grande fattura, molto bella anche La ballata delle donne (da Sanguineti) cantata con Mauro Ermanno Giovanardi. Oltre alle canzoni citate sono di grande impatto anche Principessa, La chiamano strega, Io che quando posso e la dolorosa Gli occhi di Stefano, dedicata a Stefano Cucchi.
Rossella canta il dolore di oggi, condanna la violenza gratuita così imperante, accarezza con la voce gli ultimi e conforta le donne in croce, come ha voluto rappresentare in una copertina forte e coraggiosa. Abbiamo tanto bisogno di dischi così.
(da Vinile 26, luglio 2020)
fotografia di Carlo Bellincampi
La voce sicura di Rossella Seno che declama versi di Erri De Luca introduce questa magnifica raccolta di canzoni che si apre con una cover de Il santo, canzone composta e già incisa da Federico Sirianni. È da subito chiaro che ci aspetta un album raffinato, grazie alla bellezza delle canzoni, alla voce di Rossella e agli arrangiamenti pressoché perfetti di Massimo Germini. Principessa si avvale delle liriche delicate di Pino Pavone mentre è la voce di Mauro Ermanno Giovanardi che si affianca a quella della titolare in La ballata delle donne.
Gli occhi di Stefano, musica di Piero Pintucci e testo di Michele Caccamo, è una delle cose più belle di un album davvero privo di punti deboli. La vicenda di Stefano Cucchi è raccontata con parole forti e con un triste romanticismo che fa davvero vibrare le corde più nascoste dell’anima. Ancora la penna di Caccamo è la protagonista di un altro episodio molto riuscito, La chiamano strega. Il cantautore Matteo Passante, assieme a Massimo Germini autore di quasi tutte le musiche, è protagonista di Remi e ali, Sei l’ultimo e Io che quando posso, anche questa tra le cose migliori dell’album. La città è caduta e Luna su di me sono altre due canzoni di questa scaletta magica. La chiusura è affidata a un’altra perla, un inedito scritto da Federico Sirianni appositamente per questo album, Puri coma una bestemmia, una ballata da voto pieno.
Come già detto sono molto riusciti, nella loro sobrietà, gli arrangiamenti. Così come le esecuzioni che vedono protagonisti principali lo stesso Germini assieme a Lele Battista. Ospite in un brano l’organettista Alessandro D’Alessandro. La supervisione dell’intero progetto è stata curata da Alberto Menenti.
(da Ardisc, giugno 2021)






