Chiara Vidonis
TUTTO IL RESTO NON SO DOve
autoproduzione, 2015
- Quando odiavo Roma (Vidonis)
- Il mio peggior nemico (Vidonis)
- Comprendi l’odio (Vidonis)
- Tutto finirà (Vidonis)
- Immaginario (Vidonis)
- Le cose preziose (Vidonis)
- Viola e bordeaux (Vidonis)
- Eva (Vidonis)
- L’incendio (Vidonis)
- Lo stato mentale (Vidonis)
- Cannibale (Vidonis)
TUTTO IL RESTO NON SO DOVE
Chiara Vidonis, segnatevi questo nome. Anzi no, non ce ne sarà bisogno perché l’impatto di questo disco d’esordio lascia presagire un futuro luminoso per la cantautrice di Trieste, capace di produrre un album in cui la dicotomia tra rock e ballate intime si risolve in un miracolo sonoro di rara intensità. Coi suoi compagni d’avventura, Daniele Fiaschi, Andrea Palmeri, Simone De Filippis e Stefano Bechini, Chiara ha registrato undici canzoni composte in un arco piuttosto ampio di tempo che però stupiscono per omogeneità, grazie anche a una produzione sobria che di fatto magnifica i due rock d’apertura – Quando odiavo Roma e Il mio peggior nemico – ma impreziosisce anche gli episodi più rilassati come Comprendi l’odio e Le cose preziose. Tutto il disco si muove su questa alternanza tra episodi ritmati (Eva, L’incendio) e brani dalla configurazione più intima (Viola e bordeaux, presentata con successo al Premio Bianca D’Aponte qualche anno fa). Chiara Vidonis ti confonde e ti emoziona con il suo rock e con le sue ballate e poi ti mette al tappeto con un brano come Immaginario. E ti rialzi solo per rimettere il disco dall’inizio… e ricominciare.
Michele Neri (Vinile 2, giugno 2016)
fotografia: Damiano Tommasi







