Avincola
AVINCOLA CANTA CARELLA

Hurricane, 2025

  1. Fosse vero (Panella-Carella)
  2. Malamore (Panella-Carella) feat. Ciliari
  3. Carmè (Panella-Carella)
  4. Foto (Panella-Carella)
  5. Amara (Panella-Carella) feat. Anna Castiglia
  6. Parigi (live) (Panella-Carella) feat. Mille
  7. Barbara (Panella-Carella)
  8. Mare sopra e sotto (live) (Panella-Carella) feat. Dente
  9. L’occhio nero (Di Paolo-Carella)
  10. My Baby Is Back (Panella-Carella)
  11. Partire (Di Paolo-Carella)
  12. Lavorare no (Panella-Carella)
  13. Oggi non è domani (Panella-Carella)
  14. Banalità (Panella-Carella)

AVINCOLA CANTA CARELLA

Poco prima che Enzo Carella morisse, ci eravamo scritti perché gli avevo proposto una bella intervista per Vinile. Aveva accettato subito e anzi mi era sembrato molto contento della cosa. E anche io lo ero nonostante non sia mai completamente riuscito a entrare in sintonia con i suoi dischi. Riconoscevo il talento, la bellezza degli arrangiamenti e dei testi di Panella, ma qualcosa mi impediva di godere appieno delle sue canzoni e non ho mai capito bene il perché.

Intanto il culto cresceva intorno a me, sempre più artisti e appassionati lo scoprivano, le ristampe dei suoi dischi hanno coperto l’intero catalogo e questa cosa non poteva che farmi piacere al di là del mio pensiero.

Poi è arrivato il tributo di Avincola, live e discografico. Appena uscito l’album di Simone l’ho ascoltato ma il caso ha voluto che ogni volta venivo interrotto da questioni urgenti di lavoro e quindi sono sempre stato distratto. Poi Simone mi ha invitato con la mia compagna a un suo concerto e lei ha voluto ascoltare l’album e mi ha chiamato tutta entusiasta di quelle canzoni. Lavorare no, Mare sopra e sotto e Malamore l’avevano particolarmente colpita. Mi sono allora imposto di dedicare un po’ di vero tempo all’ascolto di quel disco e magari anche degli originali.

Partiamo dai suoni. Negli album di Carella, in quello più noto in particolare, suonavano mostri sacri come Maurizio Guarini, Fabio Pignatelli, Agostino Marangolo e Carlo Pennisi ma la formazione che accompagna Avincola in questo disco non li fa rimpiangere minimamente – e dopo aver assistito al live, posso confermarlo tranquillamente: Edoardo Pedretti, Toto Giornelli, Luca Monaldi e lo stesso Avincola alla chitarra hanno un suono preciso e grintoso. Gli arrangiamenti sono molto belli e funzionali a rendere piena giustizia allo sfortunato cantautore.

Il repertorio è azzeccato così come gli ospiti, Ciliari, Anna Castiglia, Mille e Dente che aggiungono nuove sfumature alla voce di Avincola che già appare perfettamente adatta al repertorio.

Insomma se ora riascolto volentieri gli album di Carella, il merito è di questo bel tributo di Avincola. Per ora preferisco queste riproposizioni agli originali, in futuro vedremo.

Michele Neri

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