Avincola
AVINCOLA CANTA CARELLA
Hurricane, 2025
- Fosse vero (Panella-Carella)
- Malamore (Panella-Carella) feat. Ciliari
- Carmè (Panella-Carella)
- Foto (Panella-Carella)
- Amara (Panella-Carella) feat. Anna Castiglia
- Parigi (live) (Panella-Carella) feat. Mille
- Barbara (Panella-Carella)
- Mare sopra e sotto (live) (Panella-Carella) feat. Dente
- L’occhio nero (Di Paolo-Carella)
- My Baby Is Back (Panella-Carella)
- Partire (Di Paolo-Carella)
- Lavorare no (Panella-Carella)
- Oggi non è domani (Panella-Carella)
- Banalità (Panella-Carella)
AVINCOLA CANTA CARELLA
Poco prima che Enzo Carella morisse, ci eravamo scritti perché gli avevo proposto una bella intervista per Vinile. Aveva accettato subito e anzi mi era sembrato molto contento della cosa. E anche io lo ero nonostante non sia mai completamente riuscito a entrare in sintonia con i suoi dischi. Riconoscevo il talento, la bellezza degli arrangiamenti e dei testi di Panella, ma qualcosa mi impediva di godere appieno delle sue canzoni e non ho mai capito bene il perché.
Intanto il culto cresceva intorno a me, sempre più artisti e appassionati lo scoprivano, le ristampe dei suoi dischi hanno coperto l’intero catalogo e questa cosa non poteva che farmi piacere al di là del mio pensiero.
Poi è arrivato il tributo di Avincola, live e discografico. Appena uscito l’album di Simone l’ho ascoltato ma il caso ha voluto che ogni volta venivo interrotto da questioni urgenti di lavoro e quindi sono sempre stato distratto. Poi Simone mi ha invitato con la mia compagna a un suo concerto e lei ha voluto ascoltare l’album e mi ha chiamato tutta entusiasta di quelle canzoni. Lavorare no, Mare sopra e sotto e Malamore l’avevano particolarmente colpita. Mi sono allora imposto di dedicare un po’ di vero tempo all’ascolto di quel disco e magari anche degli originali.
Partiamo dai suoni. Negli album di Carella, in quello più noto in particolare, suonavano mostri sacri come Maurizio Guarini, Fabio Pignatelli, Agostino Marangolo e Carlo Pennisi ma la formazione che accompagna Avincola in questo disco non li fa rimpiangere minimamente – e dopo aver assistito al live, posso confermarlo tranquillamente: Edoardo Pedretti, Toto Giornelli, Luca Monaldi e lo stesso Avincola alla chitarra hanno un suono preciso e grintoso. Gli arrangiamenti sono molto belli e funzionali a rendere piena giustizia allo sfortunato cantautore.
Il repertorio è azzeccato così come gli ospiti, Ciliari, Anna Castiglia, Mille e Dente che aggiungono nuove sfumature alla voce di Avincola che già appare perfettamente adatta al repertorio.
Insomma se ora riascolto volentieri gli album di Carella, il merito è di questo bel tributo di Avincola. Per ora preferisco queste riproposizioni agli originali, in futuro vedremo.
Michele Neri







