Gabriele Priolo
LA PRIGIONE DEI PUPAZZI
autoproduzione, 2022
- Io (Priolo)
- Ieri (Priolo)
- Quaalude (Poeta criminale) (Priolo)
- La prigione dei pupazzi (Priolo)
- Oggi (Priolo)
- Dra mort (Priolo)
- La bimba (Priolo)
- L’uomo (Priolo)
- La ruta (Priolo)
- Tu (Priolo)
- Domani (Priolo)
- Laser (Priolo)
- Android (Priolo)
- Volt (Priolo)
LA PRIGIONE DEI PUPAZZI
Quarto album per Gabriele Priolo, un concept album a raccontare in tre sezioni, ieri oggi e domani, la propria e altrui esistenza, coniugando diverse scelte semantiche e sintattiche a diverse soluzioni musicali, originali scelte melodiche a narrazioni fotografiche e incisive. L’album è quindi volutamente eterogeneo, nel passaggio del tempo e nella crescita del protagonista dalla lotta contro anni di costrizione (chiari i riferimenti a questi anni di lockdown e anticipo di guerra) alla ricerca di spazi di nuove prospettive e sviluppi, cambiamenti e rivoluzioni tecnologiche che non consentono però migliorie esistenziali.
Si passa così dalle carrellate dei ricordi a ritmo rock e funk, con la forma canzone ancora abbastanza definita e la title track a marcare il momento, a un presente indefinito e carico d’incognite, e qui si fa notare il dittico classicheggiante La bimba e L’uomo, con la sorprendente soluzione retrò al clavicembalo e contrappunti vocali di Arianna Serra.
La sezione finale, quella futurista, è elettronica pura, spinta colonna sonora ideale per il mondo cyberpunk di William Gibson, suoni industrial e campionamenti da Edith Piaf allo scat di Lucio Dalla nei lunedì di un tempo, la fantascienza che si fa padrona dei testi.
Alberto Marchetti (Vinile 33, marzo 2022)







