Gabriele Priolo
LA PRIGIONE DEI PUPAZZI

autoproduzione, 2022

  1. Io (Priolo)
  2. Ieri (Priolo)
  3. Quaalude (Poeta criminale) (Priolo)
  4. La prigione dei pupazzi (Priolo)
  5. Oggi (Priolo)
  6. Dra mort (Priolo)
  7. La bimba (Priolo)
  8. L’uomo (Priolo)
  9. La ruta (Priolo)
  10. Tu (Priolo)
  11. Domani (Priolo)
  12. Laser (Priolo)
  13. Android (Priolo)
  14. Volt (Priolo)

LA PRIGIONE DEI PUPAZZI

Quarto album per Gabriele Priolo, un concept album a raccontare in tre sezioni, ieri oggi e domani, la propria e altrui esistenza, coniugando diverse scelte semantiche e sintattiche a diverse soluzioni musicali, originali scelte melodiche a narrazioni fotografiche e incisive. L’album è quindi volutamente eterogeneo, nel passaggio del tempo e nella crescita del protagonista dalla lotta contro anni di costrizione (chiari i riferimenti a questi anni di lockdown e anticipo di guerra) alla ricerca di spazi di nuove prospettive e sviluppi, cambiamenti e rivoluzioni tecnologiche che non consentono però migliorie esistenziali.

Si passa così dalle carrellate dei ricordi a ritmo rock e funk, con la forma canzone ancora abbastanza definita e la title track a marcare il momento, a un presente indefinito e carico d’incognite, e qui si fa notare il dittico classicheggiante La bimba e L’uomo, con la sorprendente soluzione retrò al clavicembalo e contrappunti vocali di Arianna Serra.

La sezione finale, quella futurista, è elettronica pura, spinta colonna sonora ideale per il mondo cyberpunk di William Gibson, suoni industrial e campionamenti da Edith Piaf allo scat di Lucio Dalla nei lunedì di un tempo, la fantascienza che si fa padrona dei testi.

Alberto Marchetti (Vinile 33, marzo 2022)

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