Brunori Sas
A CASA TUTTO BENE

CD Picicca, 2017

di Michela Moramarco

A CASA TUTTO BENE è il quarto album in studio del cantautore cosentino Brunori Sas, in cui l’artista è a un punto di svolta del suo percorso, un punto di indubbia maturità artistica. L’album è una sorta di scrigno che contiene, o meglio, nasconde una miriade di significati che però spesso si travestono da modo di dire, assumendo quindi una veste fugace e risolutiva di svolta del suo percorso, un punto di indubbia maturità artistica.

“A casa tutto bene”. L’espressione presa a titolo di questo progetto potrebbe indicare proprio il voler dissimulare le storture di un’umanità colma di mancanze. Ma i dodici brani dell’album sembrano raccogliere queste mancanze e raccontarle senza alcuna idealizzazione e senza troppa paura. Il primo brano da citare è sicuramente La Verità, uno scomodo richiamo o magari anche invito a lasciare che l’inerzia cammini da sola e a intraprendere la propria strada senza di lei. Un brano che si scaglia contro le false partenze che si nutrono di slanci non propriamente vitali. Sostanzialmente il brano è uno schiaffo, sferzato con un guanto leggero di retorica, ma che fa comunque male. Un’altra traccia degna di nota è Canzone contro la paura, che conferisce quella goccia in più di disincanto, ma che non fa comunque traboccare il vaso. Perché è una canzone che regge, poiché narra il distacco quasi cinico e quasi manieristico di chi, dal suo ruolo di cantautore, cerca di prendere le distanze. Processo che avviene, ma parzialmente dato che, nonostante quello che la modernità sempre più accelerata possa dettare, le canzoni possono ancora assurgere al ruolo di “canzoni che ti salvano la vita”. A CASA TUTTO BENE, in generale, è un album corale, polifonico, a tratti scomodo. Un album che si potrebbe definire cantautorale ma di stampo post-moderno, poiché ha l’irriverenza di destare una riflessione persino in chi non sa ancora di aver abbandonato il rischio di credere in qualcosa. I brani contenuti in questo album sono chiaramente catartici, non a caso prendono le mosse da un melodramma straordinario che è il percorso singolare ed unico di ogni individuo. Si tratta di un album tagliente, con spigoli di sarcasmo, ma non si discute: queste tracce, ognuna in modo diverso, raccontano un imperscrutabile attaccamento alla vita.

Recommended Posts