Mia Martini
DANZA

LP Warner Bros, 1979

di Michele Neri

foto di Cesare Monti

Sicuramente uno dei punti più alti della pur magnifica discografia di Mia Martini. Danza esce nel 1979 ed è arrangiato e realizzato da Ivano Fossati che compone anche tutte le canzoni e suona una grande quantità di strumenti oltre a cantare qua e là. Tra gli altri musicisti spiccano i nomi di Guido Guglielminetti e Roberto Zanaboni, in più riprese al fianco del cantautore genovese.

Danza si apre con il brano omonimo dall’impianto ritmico importante e ipnotico in cui si innesta un ottavino suadente. C’è un uomo nel mare verrà provato da Fossati per l’inserimento nell’album La mia banda suona il rock da cui fu alla fine escluso. Fa la sua comparsa qui una delle canzoni più belle di Fossati, La costruzione di un amore, brano sontuoso e quasi inarrivabile. Fossati qui è impegnato alla chitarra classica e alla cetra oltre che intervenire nei cori. Uno dei capolavori dell’album di Mimì è senza dubbio Canto alla luna: ritmica irresistibile e melodia avvincente. Canto alla luna esce anche su singolo abbinata a Danza.

Di tanto amore e Vola, quest’ultima arrangiata da Danilo Vaona e prodotta da Natale Massara e in cui compaiono, tra i musicisti, Massimo Luca e Gianni Dall’Aglio, vengono poi riprese da Fossati nella sua discografia mentre E parlo ancora di te, Ci si muove e La luce sull’insegna della sera, rimangono esclusive nell’interpretazione di Mia Martini. Anche Buona notte dolce notte, cantata in coppia da Mimì e Ivano, è nota anche nella versione dell’autore, risalente però a diversi anni dopo (1984).

Insomma il connubio Mia Martini / Ivano Fossati raggiunge con questo album il suo picco più alto, un momento irripetibile nato nell’intimità dello studio di Claudio Mattone alle porte di Roma, il Quattro Uno (nome derivato dall’indirizzo: via Nomentana 1111).

foto di Cesare Monti

Molto bella anche la copertina approntata da Cesare Monti e Wanda Spinello. Ed è proprio di quest’ultima il piede nello stivale che colpisce il calice nel piazzale antistante la stazione di Milano. Gli stessi stivali sono indossati da Mia Martini nell’interno della copertina apribile dove si riconoscono anche Fossati in piedi e il nucleo base dei musicisti: Silvio Puzzolu, Roberto Zanaboni, Guido Guglielminetti e Walter Testolina. La bambina di spalle in primo piano è Alice, figlia di Cesare e Wanda.

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