Giua & Riccardo Tesi

RETABLOS LIVE

OrangeHomeRecords, 2025

di Michele Neri

Prendete due fuoriclasse, metteteli su un palco liberi di scegliere suoni, atmosfere e repertorio ma anche di contaminarsi vicendevolmente. Loro si divertiranno parecchio e chi avrà la fortuna di ascoltarli, proverà piacere. E questa fortuna Giua ha voluto offrirla a tutti convincendo il perfezionista Tesi a pubblicare un disco live. Al Tiqu, teatro romantico di Genova, hanno quindi registrato con la complicità di Raffaele Abbate, altra garanzia di qualità, queste quattordici composizioni che vanno a riempire un disco come se ne ascoltano davvero pochi. L’alchimia tra i due musicisti è altissima e si percepisce sin dalle prime note di Martini On The Rocks, il brano di apertura e primo degli inediti scritti dai due sodali, qui con la collaborazione di Vieri Sturlini. Nel cielo nuotano pesci, invece, arriva dal repertorio solista di Giua, una filastrocca che la cantautrice di Rapallo ha composto per il figlio Agostino. Si prende la scena Riccardo Tesi con la sua Citrustango che fa da prologo a uno dei veri capolavori del disco: Ti chiamo io domani che Tesi e Giua scrivono per il grande musicista Armando Corsi, scomparso da poco. Giua fu allieva di Corsi e tra le loro collaborazioni c’è un magnifico album doppio, TRE. Tesi, musicista di fama internazionale con quasi ottanta album all’attivo come titolare o contitolare, offre altri strumentali di prestigio come Valzer d’aprile e due moresche affascinate eseguite in medley. In questi piccoli capolavori è sicuramente da apprezzare l’abilità, spesso misconosciuta, di Giua con la chitarra classica (e Corsi ne sarebbe ancora una volta orgoglioso). Quella di Testi è riconosciuta in tutta Europa e non solo. Le incursioni nel canzoniere della cantautrice continuano con Alberi, scritta assieme a Oscar Prudente e che vedeva ospite Tesi anche nell’incisione originale del 2012, e con quella che è probabilmente la migliore del lotto, Più lontano di così, tratta da PIOVESSE SEMPRE COSÌ, album bellissimo del 2019. Giua l’ha composta con Zibba e Pacifico ed è una canzone dall’intensità rara. Altre due perle ci arrivano dalla neonata collaborazione compositiva tra i due, Lù e Mex Moon. Questa seconda composizione ci introduce al trittico finale che trasporta i due musicisti all’esterno dei loro repertori. Da Ivano Fossati propongono uno standard come La musica che gira intorno in una versione molto elegante. La leggera è invece una tradizionale Work Song molto diffusa nell’Italia settentrionale e in Toscana in particolare, anzi come la definisce Tesi è una Non-Work Song. Da un De André meno sfruttato arriva a chiusura di questo bellissimo album, Franziska che Giua canta in parte in spagnolo e in parte col figlio Agostino Giovannone. A questo brano segue di nuovo Martini On The Rocks ma è solo perché ho fatto ripartire il disco da capo… e non è la prima volta.

da Vinile 48, marzo 2025

 

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