Osanna
PALEPOLI
LP Fonit, 1973
di Michele Neri
Nella prima metà degli anni Settanta sono usciti in Italia diversi dischi fondamentali per l’evoluzione della nostra musica rock, all’epoca si chiamava pop – termine che non aveva l’accezione vagamente negativa di oggi.
PALEPOLI, terzo album dei napoletani Osanna, è tra questi uno dei più belli. Pubblicato all’inizio del 1973, l’album del quintetto formato dall’istrionico cantante Lino Vairetti, dal chitarrista Danilo Rustici, dall’ex Showmen Elio D’Anna e dalla solidissima sezione ritmica formata da Lello Brandi (basso) e Massimo Guarino (batteria), contiene due lunghi brani, uno per ciascun lato, separati dalla breve ma intensa Stanza città che chiude la prima facciata, quasi interamente occupata dalla strepitosa Oro caldo. I 21 minuti e mezzo di Animale senza respiro, brano più nervoso e sperimentale, riempiono invece il secondo lato.
PALEPOLI arriva dopo due album molto diversi tra loro, l’iniziale L’UOMO (1971), anch’esso un gradino sopra la maggior parte della produzione coeva e PRELUDIO TEMA VARIAZIONI CANZONA, realizzato con la collaborazione di Luis Bacalov, nel tentativo – non perfettamente riuscito – di coniugare rock e partiture classiche. Esperimenti molto in voga, con risultati alterni, in diversi paesi europei e in Inghilterra in particolare.
Con PALEPOLI la musica degli Osanna trova un equilibrio tra istanze progressive, impatto teatrale, melodia e denuncia sociale. Peccato che problemi di natura economica (il 1973 fu anche un anno di pesante crisi per il nostro paese) e le solite difficoltà che certa musica incontrava sempre più spesso con l’avanzare del decennio, impedirono ai cinque musicisti di rappresentare come avrebbero voluto questa opera. A noi rimane un disco superlativo, oggi facilmente reperibile in diversi formati.
Dopo PALEPOLI gli Osanna andranno incontro a un disfacimento e alla frammentazione in diversi progetti paralleli. Dopo l’ultimo album, bello ma raffazzonato, LANDSCAPE OF LIFE del 1974, nacquero gli Uno e i Città Frontale, seguiti presto dagli internazionale Nova con Corrado Rustici, fratello di Danilo e proveniente dal Cervello, complesso che vedeva Gianluigi Di Franco, poi musicoterapeuta e cantante famoso per aver inciso Kalimba de luna con Toni Esposito.
Lino Vairetti porta ancora alto il nome degli Osanna con una discografia sempre di qualità e con un’attività live di grande impatto
Con PALEPOLI la musica degli Osanna trova un equilibrio tra istanze progressive, impatto teatrale, melodia e denuncia sociale. Peccato che problemi di natura economica (il 1973 fu anche un anno di pesante crisi per il nostro paese) e le solite difficoltà che certa musica incontrava sempre più spesso con l’avanzare del decennio, impedirono ai cinque musicisti di rappresentare come avrebbero voluto questa opera. A noi rimane un disco superlativo, oggi facilmente reperibile in diversi formati.
Dopo PALEPOLI gli Osanna andranno incontro a un disfacimento e alla frammentazione in diversi progetti paralleli. Dopo l’ultimo album, bello ma raffazzonato, LANDSCAPE OF LIFE del 1974, nacquero gli Uno e i Città Frontale, seguiti presto dagli internazionale Nova con Corrado Rustici, fratello di Danilo e proveniente dal Cervello, complesso che vedeva Gianluigi Di Franco, poi musicoterapeuta e cantante famoso per aver inciso Kalimba de luna con Toni Esposito.
Lino Vairetti porta ancora alto il nome degli Osanna con una discografia sempre di qualità e con un’attività live di grande impatto.







