Mico Argirò
ANTOLOGIA D’AMORE
Tippin’ Factory, 2026
- Mina e Celentano (Argirò)
- Grattacieli (Argirò)
- Istruzioni per uccidere il primo amore (Argirò)
- Nun m’aggi’ scurdat (Argirò)
- Assenza (Argirò)
- Rossana (Argirò)
- Tinder cuore mangiato (Argirò)
- 24-7 (Argirò)
- Tossica (Argirò)
- Lezioni di tenebra (Argirò)
- Per sempre (Argirò)
- Preghiera (Argirò)
ANTOLOGIA D’AMORE
ANTOLOGIA D’AMORE è un album interamente dedicato all’amore. ANTOLOGIA D’AMORE è il nuovo lavoro discografico di Mico Argirò che ci regala sempre emozioni profondissime e delicate. Le sue dodici canzoni d’amore sono un’indagine seria e profonda nel campo dei sentimenti che oggi, come sottolinea anche lui, sono la cosa più sovversiva e alternativa che si possa dichiarare. In un mondo tempestato da guerre e crudeltà cantare l’amore si rivela come un atto rivoluzionario di resistenza urbana, civile e sociale. Diverse contaminazioni risuonano nell’album da Rino Gaetano a De Gregori, da Franco Battiato a De Andrè, passando per Nick Cave. È molto bravo Mico Argirò nel trasporre le sue idee in musica. Cosa fanno gli innamorati nelle fasi più belle delle loro storie? Cantano insieme canzoni leggere ed ecco la prima traccia: Mina e Celentano; Grattacieli ci conduce nella grande e sofisticata Milano dove tutto è troppo, le chitarre assecondano i beat di musica elettronica, l’amore diventa calcolato. Come si può sopravvivere alla fine del primo sentimento? Con la canzone Istruzioni per uccidere il primo amore, allegra, sarcastica, cinica quanto basta, con sonorità di tamburi popolari del Sud. Nun m’aggi’ scurdat è una scanzonata irriverente ballata neoclassica napoletana dedicata a qualsiasi ex che si sposa. Ma quando è che ci accorgiamo di essere profondamente innamorati? Con l’Assenza, titolo della quinta canzone, infatti, è solo quando iniziamo a sentire la malinconia che ci rendiamo conto dell’importanza dell’altro. Rossana, l’amore che non ritorna più, nostalgia per il tempo passato, per le carezze della nonna che mancano, mentre i ricordi ritornano al sapore di caramella Rossana. C’è spazio anche per gli amori cibernetici del tempo moderno in Tinder cuore mangiato, incontri fugaci, vissuti al momento, sognati anche attraverso uno schermo. 24-7 ha un innesto indie-pop, come ci si può amare h24 se si hanno già altre relazioni? E l’amore mica è sempre e solo quello fiabesco, incantato e fedele? Certo che no.
Tossica, una partner ossessionata dalla mania del controllo che sfocia in patologia asfissiante e perversa. Lezioni di tenebra ci porta a riflettere su quanto i legami trasgressivi siano quelli più profondi, attraverso le parole della poetessa Patrizia Valduga Argirò esplora il mondo del BDSM, e ci induce a fare una riflessione: il Vero Amore implica l’idea della dominazione? Chissà…
Per sempre, la difficoltà del riuscire a mantenersi nel tempo, oltre un determinato periodo con la bellissima strofa “Per sempre, che non sia solo una parola ma architettura di infinito” che meraviglia, è una frase ariosa, ci regala tutta la complessità della costruzione, della fatica e della gioia del tenersi uniti, vicini, per mano. L’amore non è solo quello che si dice, quello che si fa, quello carnale, romantico, clandestino, filiale, ma è anche quello spirituale, verso un dio, e viene cantato in Preghiera, l’amore assoluto e più potente, quello che ci fa credere in progetti divini con fede e con speranza.
ANTOLOGIA D’AMORE è un album intenso, che si ascolta per capitoli più che per brani e, parola dopo parola, ci svela tutta la sua profondità. È volutamente ricercato, studiato, ma senza perdere l’originaria spontaneità, senza dimenticare le proprie origini, è un trattato in dolce stil novo contemporaneo, senza tralasciare la giusta carnalità.
Il disco arriva in un elegante scrigno, custode del bene più prezioso: la musica, contenente arditi tesori che si lasciano usare e conservare.
È sempre originale Argirò e nel suo ANTOLOGIA D’AMORE ci offre dodici istantanee su questo spaccato di storia, un racconto di lifestyle in musica.
Bravo.
Imma I.






