Giangilberto Monti
FRANCO CALIFANO – IL PRÉVERT DI TRASTEVERE
Fort Alamo, 2024
- La musica è finita (Nisa-Califano-Bindi)
- Una ragione di più (Vanoni-Beretta-Califano-F. e M. Reitano)
- Semo gente de borgata (Califano-Piacente)
- Minuetto (Califano-Baldan Bembo)
- Poeta saltimbanco (Califano)
- Tutto il resto è noia (Califano-Del Giudice)
- La mia libertà (Califano-Marrocchi)
- Impronte digitali (Califano-Piccoli)
- La nevicata del ’56 (Califano-Cantini-Lopez-Vistarini)
- Un’estate fa (Califano-Delanoë-Fugain)
- Un tempo piccolo (Califano-Laurenti-Gaudino)
- Non escludo il ritorno (Califano-Zampaglione)
FRANCO CALIFANO – IL PRÉVERT DI TRASTEVERE
Nel corso della sua quasi cinquantennale carriera, Giangilberto Monti è sempre riuscito a mantenere un equilibrio perfetto tra teatro e canzone, affermandosi come uno degli artisti più significativi del genere. La sua prima incisione risale al 1978 in seno alla CBS con il 33 giri L’ORDINE PUBBLICO?, l’ultima invece al 2024 con un album omaggio all’indimenticato Franco Califano, il Prévert di Trastevere, così appellato nel titolo preso a prestito da un radiodramma di cui è stato lui stesso artefice insieme a Vito Vita per la RSI (Radio della Svizzera Italiana). Il disco è un tributo sincero al Califfo, alla sua poetica ribelle e visionaria, attraverso una dozzina di famosi brani di cui è autore o coautore, riletti con estrema naturalezza dal cantastorie milanese nel rispetto sia dell’omaggiato sia della propria identità musicale decisamente proiettata verso la chanson d’Oltralpe.
Scorrendo i titoli si susseguono in ordine cronologico canzoni lanciate da Califano e canzoni portate al successo da altri cantanti. Tra le prime ci sono la celeberrima Tutto il resto è noia, ormai divenuta un’espressione idiomatica, Poeta saltimbanco, La mia libertà, Impronte digitali, Un tempo piccolo e Non escludo il ritorno. Tra le seconde capolavori quali La musica è finita e Una ragione di più, interpretate da Ornella Vanoni; ancora Minuetto e La nevicata del ’56 da Mia Martini; infine Semo gente de borgata e Un’estate fa rispettivamente dai Vianella e dagli Homo Sapiens. L’atmosfera che percorre l’intero album è raffinatamente jazz, merito degli arrangiamenti del pianista Mell Morcone accompagnato da Marco Mistrangelo al basso, Alessio Pacifico alla batteria e Marco Brioschi alla tromba.
Andrea Direnzo
fotografia: Federico Zucchi







