LA SCELTA


CD MASO CD 90194; 13/12/2024 Italia


1. Tutti quanto mi chiamano passione (Fuochi)
2. Il mio testamento (Fuochi-Cusumano) - con Alberto Morselli e Filippo Chieli
3. Silenzio e cammino (Fuochi-Cusumano) - con Chiara Riondino
4. La strada di Berto (Fuochi-Bonafè) - con Riccardo Tesi, Alberto Morselli e Filippo Chieli
5. Dante di Nanni (Leddi-Fiori) - con Paolo Lambardi
6. Li vidi tornare (Tenco) - con Le Malcercone Trio e Silvia Poli
7. Se equivocò la paloma (Alberti-Guastavino) - con Paolo Lambardi
8. Blanca mariposa (Fuochi-Cusumano) - con Francesca Breschi
9. Quel giorno di settembre (Fuochi-Granata) - con Anna Maria Castelli e Anna Granata
10. La protesta (Fuochi) - con Sara Rados
11. Discendenza - Il tempo della scelta (Fuochi-Bonafè)


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Note e Curiosità:
- Confezione in cartoncino apribile.

Recensione:
Avete presente i dischi necessari? Eccone uno. E questo nuovo album della cantautrice toscana Letizia Fuochi lo è sin dal titolo, LA SCELTA. Scelta ad esempio di liberarsi dal nazifascismo, scelta compiuta ottant’anni fa a prezzo di enormi sacrifici da corraggiosi patrioti che oggi staranno guardando, da chissà dove, questo presente sbigottiti e inorriditi. Letizia mescola con rara efficacia originali composti da lei e arrangiati da Ettore Bonafè e Frank Cusumano con cover di gran prestigio tratte dal repertorio di Luigi Tenco (Li vidi tornare, poi diventata la famigerata Ciao, amore ciao), Dante di Nanni (degli Stormy six dal capolavoro UN BIGLIETTO DEL TRAM) e Se equivocò la paloma (poesia di Rafael Alberti musicata da Carlos Guastavino). Per buona misura e spirito filologico, Letiza ci aggiunge due testi che lei stessa provvede a musicare, di due militanti della Resistenza, Raffaello Ramat e Carlo Cocciolo. Ed è bello che abbiano voluto partecipare a questa opera così importante, illustri musicisti della parte più pura e bella della nostra musica: Chiara Rondino, Riccardo Tesi, Anna Granata, Alberto Morselli, Sara Rados e altri. E c’è chi dice che la canzone non ha più valenza sociale oggi... ma perché?
Michele Neri (Vinile 49, aprile 2025)